Tanto tempo fa, cera un regno lontano governato da Re Carnevale, un sovrano generoso e buontempone con un unico pensiero fisso in testa: festeggiare. Le porte del suo palazzo erano sempre spalancate, e le tavole erano imbandite dallalba al tramonto con dolci, ciambelle e leccornie di ogni tipo. Nella sua corte aveva sostituito i consiglieri con cuochi e pasticceri. I suoi sudditi ballavano, mangiavano e si facevano scherzi senza sosta. Nel suo regno tutto era concesso, tranne la tristezza e le preoccupazioni. Per molto tempo, i suoi sudditi festeggiarono spensierati, finché un giorno non si accorsero che le dispense erano vuote e i campi abbandonati. I negozi avevano esaurito le scorte, e il popolo cominciò a soffrire la fame. Anche Re Carnevale, per il troppo mangiare, si era ammalato gravemente. Ma nel regno non cerano più medici, e i suoi giullari e pasticceri non sapevano come aiutarlo. La situazione era disperata e Re Carnevale era in punto di morte (per il troppo mangiare) quando arrivò sua sorella Quaresima. Era una ragazza magra e seria, vestita con un semplice abito violetto. La principessa era stata allontanata dal palazzo molti anni prima perché preferiva lavorare piuttosto che far festa. Vedendo il regno in quelle condizioni, Quaresima decise di prendere in mano la situazione: mise fine ai festeggiamenti, fece seminare i campi, ricostruire le stalle, insegnò alla gente a lavorare e a risparmiare, e infine impose a suo fratello una dieta più sana. Re Carnevale inizialmente si oppose e protestò, ma ben presto capì che sua sorella aveva ragione. Grazie allintervento della principessa Quaresima, il regno tornò a prosperare, e il Re ritrovò la salute. Da allora, fratello e sorella governano insieme: Re Carnevale porta gioia e divertimento per qualche giorno, mentre Principessa Quaresima mantiene lordine e la saggezza per il resto dellanno. La Quaresima è un tempo liturgico di profonda spiritualità che ci invita a prepararci alla grande celebrazione della Pasqua. È il periodo di 40 giorni in cui noi cristiani siamo chiamati alla conversione, alla penitenza, alla condivisione e alla preparazione spirituale per il Triduo Pasquale (Passione, Morte e Risurrezione di Cristo).